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08-09-2016

Bonus 18 anni cos'è, come si scarica 18app e quale pin registrazione serve? Bonus cultura 500 euro maggiorenni a chi spetta Borsa di studio basso reddito

 

 

Bonus 18 anni 2016? Si, è il nuovo bonus da 500 euro che il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha voluto destinare a coloro che diventeranno maggiorenni nel 2016. Tale proposta, è stata presentata dallo stesso Premier, in occasione dell’evento "Italia, Europa: una risposta al terrore” dove ha affermato che secondo il Governo:

"Per ogni euro in più investito sulla sicurezza ci deve essere un euro in più investito sulla cultura.

Per ogni intervento sulla cyber security deve crescere una startup. Ci deve essere più pulizia nelle nostre periferie. La risposta non può essere solo securitaria”.

Il bonus cultura 2016, sarà operativo a partire dal 15 settembre con un'apposita APP che il giovane maggiorenne, dovrà scaricare gratis, e attraverso la quale, potrà acquistare online i biglietti, oppure, generare il qr code o il bar code, da presentare al negozio al momento del ritiro dell’acquisto effettuato sull’app.

 

Bonus 18 anni 2016 2017 da 500 euro cos’è?

Cos'è il bonus 18 anni 2016/2017? E' un'agevolazione che, il Premier Matteo Renzi, intende inserire nella Legge di Stabilità 2016 all’interno del pacchetto cultura e sicurezza, per il quale saranno stanziati 2 miliardi di euro, da spendere 1 in sicurezza e 1 nella cultura.

Nel pacchetto cultura 2016, avremmo quindi per i 550mila giovani un bonus da 500 euro per tutti i ragazzi che compiranno la maggiore età il prossimo anno, borse di studio per aiutare gli studenti meritevoli che, per problemi di basso reddito, potrebbero rinunciare agli studi, per la riqualificazione delle periferie per 500 milioni, 2 per mille alle associazioni culturali, per 50 milioni di euro.

Nel pacchetto sicurezza invece il miliardo sarà così speso nella Cyber security per 150 milioni di euro, per estendere il bonus 80 euro alle forze dell’ordine e per rinnovare il parco mezzi sempre delle Forze dell'Ordine, per 50 milioni di euro.

In cosa consiste il Bonus maggiorenni 2016? In 500 euro che i neo maggiorenni, possono spendere dal 15 settembre 2016 al 31 dicembre 2017, per acquistare biglietti per eventi culturali come cinema, teatro, spettacoli dal vivo, concerti, musei ecc.

 

APP bonus 18 anni: come e dove scaricarla, registrazione e pagamento:

 

L'APP bonus 18 anni, sarà attiva a partire dal 15 settembre 2016 fino a dicembre 2017.

Attraverso questa nuova app, i neo maggiorenni nel 2016, potranno spendere i 500€ del bonus cultura , ovviamente, presso le strutture che hanno aderito al’iniziativa. Il tutto gestito in maniera autonoma e immediata, grazie a questa applicazione per smartphone, tablet e pc.

APP bonus 18 anni come e dove si scarica? I ragazzi che compiono 18 anni nel corso del 2016, per utilizzare il bonus da 500 euro, devono scaricare l'applicazione app18 dai siti ufficiali: www.18app.it e www.diciottoapp.it o da App Store o Google Play, ad oggi non sono ancora attivati dal Governo.

App bonus 18 anni registrazione: per usare l'applicazione, il neo maggiorenne, deve procedere alla registrazione con uno dei seguenti provider abilitati:

  • Poste Italiane;
  • Aruba;
  • Tim;
  • Infocert;
  • Sielte.

In questo modo, si avrà accesso al Pin Unico del Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale, cd. SPID che consente ai cittadini di essere riconosciuti online dallo Stato.

Come avviene il pagamento dei biglietti tramite app18? Una volta in funzione l'applicazione e i siti ufficiali dedicati, il 18 enne, può visualizzare in tempo reale, l'elenco delle strutture accreditate e i vari tipi di biglietti ed eventi disponibili a partire dalla data di compimento del 18° anno di età fino al 31 dicembre 2017, + un contatore per visualizzare il saldo bonus. 

Scelto l'evento ed il biglietto da acquistare, il neo maggiorenne, procede all'acquisto online tramite app e può generare il qr code o il bar code, da mostrare al negoziante , in caso di ritiro biglietto presso un negozio fisico.

 

Bonus maggiorenni 2016 come funziona 18app?

Il bonus 18 anni come funziona? Come affermato dallo stesso Premier Renzi, il bonus funzionerà in modo simile alla card docenti, ovvero, la carta elettronica sulla quale ogni anno il MIUR accredita 500 euro ad ogni insegnante di ruolo, per la propria auto formazione, con la differenza che il bonus maggiorenni 2016, funziona tramite app.

Come funziona 18app? Il bonus cultura da 500 euro, può, essere utilizzato dai neo maggiorenni, tramite una specifica applicazione web per smartphone, tablet e pc, realizzata dal Governo.

Una volta effettuata la registrazione al market place, l'App 18 anni, provvede in automatico a generare i voucher, fino ad un massimo di 500 euro, da utilizzare in fase di acquisto biglietti per teatro, cinema, musei, mostre ed eventi culturali, concerti e libri, o anche altro materiale.

Tutti i giovani, pertanto, che compiono la maggiore età nel corso del 2016, ricevono il bonus maggiorenni 2016, da utilizzare dal 15 settembre 2016 al 31 dicembre 2017.

Oltre a questo bonus per 550 mila giovani neo maggiorenni nel 2016, il pacchetto cultura comprende anche uno stanziamento di risorse pari a 50 milioni di euro per sostenere la creazione di 10-15 mila borse di studio per gli studenti più meritevoli a basso reddito, possibilità di destinare il 2 per mille alle associazioni culturali ed infine, una serie di interventi per la riqualificazione delle periferie delle città, i cui progetti dovranno essere presentati entro la fine dell’anno, in modo da poter essere realizzate nel 2016.

 

A chi spetta il bonus cultura 500 euro? Per quali spese?

A chi spetta il bonus cultura 2016? Il bonus da 500 euro spetta a tutti i giovani che nel corso del 2016 festeggiano i 18 anni di età.

A differenza di quanto affermato all'inizio dl presidente del Consiglio, Matteo Renzi, questa nuova misura non sarà sotto forma di una carta ragazzi elettronica, spedita direttamente a casa al neo maggiorenne o consegnata previa apposita domanda, al compimento del 18° anno di età.

Il bonus cultura 2016 per i maggiorenni che compiono 18 anni nel 2016, è invece sotto forma di voucher da generare tramite APP.

Per conoscere i requisiti, le modalità e le indicazioni su come usare l'applicazione, come scaricarla, come generare i voucher e come usare i 500 euro , verranno rilasciate probabilmente entro il mese di settembre, insieme ale FAQ del Ministero, che spiegheranno come e dove poter spendere i soldi del bonus maggiorenni, con l'elenco delle strutture ed eventi culturali, accessibilii e le spese ammesse, così come il MIUR ha già provveduto a fare per il bonus docenti.

Bonus maggiorenni elenco spese ammesse: i giovani che compiranno 18 anni nel 2016, avranno 500 euro da poter spendere in biglietti di ingresso per eventi culturali, come musei, teatro, cinema, mostre, spettacoli da vivo, ma anche per acquistare libri e testi, anche in formato digitale, ebook, pubblicazioni e riviste. 

 

02-09-2016

Entra nel vivo l'attuazione del Piano nazionale per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale. Potranno infatti essere presentate a partire dal 2 settembre le domande per essere ammessi a beneficiare del SIA, Sostegno per l'Inclusione Attiva, la misura nazionale di contrasto alla povertà che prevede l'erogazione di un beneficio economico, condizionata all'adesione ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, in favore delle famiglie in condizioni di fragilità sociale e disagio economico.

Il SIA anticipa, in versione ridotta, alcuni contenuti essenziali del Reddito di inclusione, in attesa che si completi l'iter parlamentare e il successivo percorso attuativo della legge delega per il contrasto alla povertà.  Una misura che permetterà sin d'ora di dare sostegno a circa 200mila famiglie, con 500mila minori, per un totale di quasi 1 milione di persone, destinata, quindi, ad ampliare nel prossimo futuro la platea dei potenziali beneficiari, con l'obiettivo di diventare uno strumento universale di contrasto alla povertà.

"Per la prima volta nella storia del nostro Paese abbiamo un piano di intervento integrato che mette a sistema i diversi attori e strumenti dedicati ai cittadini più bisognosi". È il commento del Ministro Poletti rilasciato in occasione della conferenza stampa di lancio della riforma. "Non più una serie di misure frammentarie e scoordinate, ma un quadro d'intervento unitario fondato su una misura universale finalizzata a sostenere l'attivazione dei cittadini su percorsi personalizzati di emersione dallo stato di bisogno: una misura ponte, anticipazione del reddito di inclusione che sarà operativo a partire dal 2017, dopo l'approvazione al Senato della legge delega per il contrasto alla povertà".

 

I requisiti

In questa fase di prima attuazione, la misura è rivolta delle famiglie in condizioni di particolare fragilità sociale e disagio economico nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure siano presenti un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata. A caratterizzare il disagio economico, si considera un ISEE inferiore o uguale a 3.000 euro, oltre all'assenza di altri trattamenti economici rilevanti (ovvero di valore complessivo superiore a 600 euro mensili) o di strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati. La fragilità sociale è definita da una scala di valutazione multidimensionale (si considera, con opportuni punteggi, il numero di figli, la presenza di un solo genitore, di bambini con meno di 3 anni, di una persona con disabilità grave o non autosufficiente, ecc.: è richiesto un punteggio della scala di 45 o più).

 

I benefici

Il beneficio economico (da 80 a 400 euro mensili, secondo il numero dei componenti il nucleo familiare, erogati attraverso una carta di pagamento elettronica) è concesso bimestralmente e dura un anno. L'erogazione del beneficio viene attivata dal bimestre successivo a quello di presentazione della domanda; pertanto, per potervi accedere già dal primo bimestre (novembre-dicembre 2016), i cittadini avranno tempo fino al 31 ottobre 2016 per presentare la domanda, secondo le modalità stabilite dal proprio Comune di residenza (anche sulla base di indirizzi regionali). Non è comunque prevista una scadenza per la presentazione delle domande, che potranno quindi essere presentate anche nei bimestri successivi.

Le risorse

Le risorse disponibili per assicurare l'erogazione del sostegno economico a coloro che faranno richiesta del SIA sono quelle indicate in legge di Stabilità (art. 1 commi 386-388), oltre a tutte quelle precedentemente dedicate da provvedimenti di legge all'estensione della sperimentazione del SIA e ai risparmi conseguiti sulla Social card tradizionale: si tratta di 750 milioni di euro per l'anno 2016.

A partire dal 2017 la legge di Stabilità destina stabilmente 1 miliardo di euro al Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale per l'attuazione del Piano nazionale di lotta alla povertà e, in particolare, per la definizione del Reddito di inclusione. Ulteriori risorse alimenteranno il Fondo a partire dal 2017 grazie ad un riordino dei trattamenti esistenti, da attuare secondo i criteri fissati dal Disegno di legge delega in materia di contrasto alla povertà, riordino delle prestazioni e sistema degli interventi e dei servizi sociali approvato in prima lettura dalla Camera dei Deputati il 14 luglio 2016.

L'obiettivo del Ministro Poletti è quello di ampliare l'area delle risorse disponibili a livello nazionale e regionale sino a raddoppiare gli stanziamenti, al fine di rendere più omogeneo l'intervento su tutto il territorio nazionale.

 

 

Come si presenta la domanda per il SIA

La domanda per beneficiare del SIA potrà essere presentata  secondo le modalità stabilite dal Comune di residenza utilizzando l'apposito modulo, predisposto dall'INPS.

Nel modulo, oltre a richiedere il beneficio, si deve dichiarare il possesso di alcuni requisiti necessari per accedere al programma. Nella valutazione della domanda, inoltre, si tiene conto delle informazioni già fornite nella Dichiarazione Sostitutiva Unica utilizzata ai fini ISEE. È quindi importante che chi richiede il beneficio sia già in possesso di un'attestazione dell'ISEE in corso di validità al momento in cui presenta la domanda per il SIA. 

Il bando dedicato ai Comuni

Da oggi, inoltre, i Comuni avranno la possibilità di presentare le proposte per finanziare interventi volti a rafforzare la rete dei servizi per la presa in carico e l'attivazione dei nuclei familiari beneficiari del Sia, come definiti nelle Linee Guida per l'attuazione del SIA. Il bando, pubblicato il 3 agosto 2016, stanzia a questo scopo 486.943.523,00 euro per il primo triennio. Sono le risorse del PON Inclusione, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo che nei prossimi sette anni, con oltre 1 miliardo di euro, andrà a supportare il potenziamento della rete dei servizi sociali e la loro collaborazione con i servizi per l'impiego e con gli altri attori territoriali (Asl, scuola, ecc.).

Le proposte progettuali dovranno essere riconducibili allo svolgimento di funzioni quali:

  • servizi di segretariato sociale,
  • servizio sociale professionale per la valutazione multidimensionale dei bisogni del nucleo familiare e la presa in carico,
  • interventi per l'inclusione attiva,
  • promozione di accordi di collaborazione con le amministrazioni competenti sul territorio in materia di servizi per l'impiego, tutela della salute e istruzione, nonché con soggetti privati attivi nell'ambito degli interventi di contrasto alla povertà ed enti non profit.

L'avviso individua, inoltre, tre macro-aree per le azioni ammissibili a finanziamento:

  • Azione A, dedicata al rafforzamento dei servizi sociali (servizi di segretariato sociale e per la presa in carico, nonché servizi informativi all'utenza)
  • Azione B, riguardante gli interventi socio educativi e di attivazione lavorativa (tirocini, borse lavoro, orientamento, consulenza e informazione per l'accesso al mercato del lavoro, formazione per il lavoro)
  • Azione C, finalizzata alla promozione di accordi di collaborazione in rete, nella quale rientrano tutte le attività destinate agli operatori degli ambiti territoriali, dei centri per l'impiego, dei servizi per la salute, l'istruzione e la formazione, così come le azioni di networking connesse al Sia (accesso, presa in carico, progettazione).

 

Modalità di trasmissione delle domande dei Comuni all'Inps

  • Con il Messaggio n. 3451 del 30 agosto 2016 l'Inps ha precisato le modalità per l'invio delle domande da parte dei Comuni, che potranno collegarsi alla procedura SIA disponibile nella apposita sezione del portale Inps. Nel messaggio, inoltre, l'Istituto evidenzia che, come da Decreto interministeriale 26 maggio 2016, i Comuni possono operare anche attraverso il sistema SGAte direttamente o tramite gli enti delegati opportunamente accreditati.

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