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Il Municipio online

17-04-2014

Dopo anni di paralisi, con impegno e determinazione, nonostante le notevoli difficoltà derivanti dai pesanti tagli ai trasferimenti operati dal Governo, che ha altresì imposto la copertura integrale del costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e l’applicazione a partire dal 2013 del Patto di Stabilità Interno anche ai Comuni con popolazione inferiore a 3.000 abitanti, abbiamo recuperato tanti ritardi ed avviato il rilancio dell’attività amministrativa. A circa due anni dal nostro insediamento alla guida del Comune di Petronà, si può già fare un primo rendiconto dei risultati più importanti conseguiti. I primi atti hanno riguardato la costituzione del Comitato della Frazione Arietta e l’approvazione del Regolamento per il riconoscimento delle Unioni Civili, con l’istituzione del relativo Registro. Subito dopo si è proceduto ad adeguare il Regolamento degli Uffici e dei Servizi al D.Lgs. n. 150/2009 (Decreto Brunetta) e a bandire due concorsi per l’assunzione di tre dipendenti per l’Ufficio Tecnico comunale, uno di Cat. D (Responsabile) e gli altri due di Cat. C, uno dei quali riservato al personale interno. Concorsi regolarmente espletati, con i vincitori già assunti in servizio. Con i Comuni di Andali, Belcastro, Cerva e Marcedusa oltre alla stipula della Convenzione per la gestione associata di tre funzioni fondamentali, abbiamo costituito la Centrale Unica di Committenza, che gestisce gli appalti dei lavori e delle forniture di importo superiore a € 40.000,00. Abbiamo approvato il Piano di Gestione del patrimonio boschivo e adottato il PSA (Piano Strutturale Associato con il Comune di Cerva). E’ stato appaltato il servizio di raccolta dei rifiuti con il sistema Porta a Porta e approvata una Convenzione con il Comune di Botricello, per l’utilizzo dell’Isola Ecologica che consentirà di differenziare i materiali. Sono stati approvati i Regolamenti relativi alla costituzione del Gruppo Comunale di Volontari di Protezione Civile, quello dei Controlli Interni ed è stato modificato il Regolamento degli Usi Civici. Abbiamo approvato un’apposita direttiva per l’Ufficio Tecnico, volta a consentire ai cittadini che da circa venti anni occupano abusivamente otto fabbricati di proprietà del Comune, con il tacito consenso di chi ha amministrato prima di noi, di poter sanare la loro posizione. Nella prossima riunione del Consiglio Comunale vareremo il nuovo Regolamento sulla Contabilità, dal momento che quello esistente risale al 1998, senza mai essere stato aggiornato. Sono stati predisposti tutti gli atti, per rendere operativa la trasparenza dell’Ente. A tal proposito, con le delibere della Giunta comunale n. 12 del 12 febbraio 2013 e n. 49 del 28 maggio 2013, è stato nominato il Responsabile della Prevenzione della Corruzione ed il Responsabile della Trasparenza. Il 21 giugno 2013 poi, con la delibera di Giunta n. 62, si è approvato il Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità 2013 – 2015. Come amministratori abbiamo fatto fino in fondo il nostro dovere, rispettando tutte le scadenze previste dalla legge. In seguito all’espletamento dei concorsi il Comune dispone oggi di personale qualificato, che è già al lavoro, per colmare le lacune esistenti ed a giorni sul sito istituzionale dell’Ente, nell’apposito spazio riservato all’Amministrazione Trasparente, i cittadini avranno modo di verificare  e giudicare il nostro operato.

 

                            Il Sindaco

Vincenzo Mazzei

17-04-2014

INCIDENZA DEL PATTO DI STABILITA’ INTERNO SULL’ATTIVITA’ DEL COMUNE E SULLA VITA DEI CITTADINI

 

 

Tantissimi di voi si stanno chiedendo come mai il Comune non asfalta le strade, ha ridotto al minimo le spese per le feste, ha aumentato le tasse ed è costretto a vendere alcuni immobili di cui è proprietario. Il motivo è semplice. A causa della grave crisi economica esistente e del notevole debito pubblico accumulato, lo Stato ha ridotto notevolmente i trasferimenti (circa 180.000,00 Euro di tagli al Comune di Petronà negli anni 2012 e 2013 che aumenteranno nel 2014) ed ha imposto la copertura integrale del costo del servizio della raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Inoltre a partire dal 2013, anche i  Comuni con più di 1.000 abitanti (Petronà è fra questi), sono sottoposti al PATTO DI STABILITA’ INTERNO che produce forti limitazioni alla spesa.  

 

È giusto quindi, sulla base dei principi di trasparenza amministrativa, che sappiate cosa impedisce di fare o porta a fare alcune scelte.

 

COME NASCE IL PATTO DI STABILITA’ INTERNO

 

Il Patto è stato pensato dall'Unione Europea per tenere sotto controllo i conti pubblici degli Stati appartenenti all'area Euro, con lo scopo di ridurre i debiti accumulati negli anni. L'Europa ha posto degli obiettivi, i singoli Stati hanno scelto come raggiungerli. L'Italia, ha deciso di coinvolgere anche le Regioni, le Provincie e i Comuni assegnando loro specifici obiettivi attraverso il PATTO DI STABILITÀ INTERNO.

 

QUALI SONO LE ENTRATE E LE SPESE DEL COMUNE DA CONSIDERARE NEL PATTO DI STABILITA’ INTERNO?

 

Parte corrente                  Entrate correnti: imposte e tasse comunali, trasferimenti da altri enti pubblici e proventi da servizi erogati dal Comune;

Spese correnti: spese legate al funzionamento del Comune, alla manutenzione ordinaria dei beni comunali e ai servizi erogati, spese per interessi ammortamento mutui

Parte capitale

(investimenti)                  Entrate per investimenti: finanziamenti statali per la realizzazione di opere pubbliche e trasferimenti in conto capitale da parte di altri soggetti, come i proventi da attività edilizia dei privati (oneri di urbanizzazione)

Spese per investimenti: spese per acquisti di beni durevoli mobili (arredi, attrezzature, automezzi, ecc.) ed immobili, interventi di realizzazione e/o manutenzione straordinaria di opere pubbliche (strade, fognature, acquedotto, ecc.)

 

COSA DEVE FARE IL COMUNE PER RISPETTARE IL PATTO DI STABILITA’ INTERNO?

 

Il patto utilizza un meccanismo di calcolo complesso a "saldo misto" che, in forma semplificata, somma il saldo della parte corrente (entrate meno spese) e il saldo della parte per investimenti (entrate meno spese) dell'anno. Per il rispetto del Patto dal calcolo finale deve risultare ogni anno una differenza per un importo

positivo predeterminato e via via crescente (per il Comune di  Petronà 168.000,00 Euro nel 2013 e 249.000,00 Euro nel 2014). Tale meccanismo non considera le entrate da assunzione dei mutui e le uscite relative al rimborso della quota capitale degli stessi.

 

 

 

PERCHE’ PER IL COMUNE E’ DIFFICILE RISPETTARE IL PATTO DI STABILITA’ INTERNO?

 

E' facile intuire che se fino a pochi anni fa per la realizzazione di un'opera pubblica si poteva ricorrere all'accensione di un mutuo, l'esclusione dell'entrata derivante da quel mutuo dal meccanismo di calcolo determina la quasi impossibilità di effettuare investimenti in opere pubbliche o di sostenere mutui contratti in precedenza senza sforare il patto di stabilità (e subire le pesanti conseguenze ad esso associate), salvo che non si disponga di elevate entrate da oneri di urbanizzazione, che si inizi a dismettere il patrimonio pubblico dell'ente, che l'opera sia in gran parte finanziata da contributi pubblici o che si riduca la spesa corrente.

 

COSA ACCADE SE IL COMUNE NON RISPETTA IL PATTO DI STABILITA’ INTERNO?

 

Il mancato rispetto del patto di stabilità comporta pesanti sanzioni a carico dell'ente inadempiente, previste nell'anno successivo a quello dell'inadempienza, quali:

•la riduzione dei trasferimenti dello Stato dovuti agli enti locali in misura pari allo scostamento tra il risultato registrato e l'obiettivo prefissato. In altre parole, meno soldi versati dallo Stato al Comune;

•il divieto di impegnare spese correnti in misura superiore all'importo annuale medio dei corrispondenti impegni effettuati nell'ultimo triennio. In altri termini, il Comune dovrà ridurre le spese per le manutenzioni ordinarie (strade, verde pubblico, ecc.), dovrà ridurre drasticamente l'erogazione dei servizi assistenziali;

•il divieto di ricorrere all'indebitamento per finanziare gli investimenti, ovvero l'impossibilità di contrarre qualsiasi mutuo per la realizzazione di nuove opere pubbliche (strade, scuole, rete idrica e fognante, ecc.);

•il divieto di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia di contratto.

 

COSA DOVRA’ FARE NEI PROSSIMI ANNI IL COMUNE PER RISPETTARE IL PATTO DI STABILITA’ INTERNO?

 

• Ridurre e qualificare la spesa corrente (diminuendo gli sprechi, razionalizzando i servizi, ecc.) per ottenere economie garantendo gli standard quantitativi e qualitativi dei servizi offerti al cittadino.

•Valorizzare e vendere il patrimonio pubblico per ridurre l'indebitamento e la spesa corrente attraverso l'estinzione dei mutui pregressi

•Aumentare le entrate correnti soprattutto attraverso l'inasprimento della lotta all'evasione e all'elusione fiscale.

 

COSA POTREBBE FARE IL COMUNE SE SI ALLENTASSERO I VINCOLI DEL PATTO DI STABILITA’ INTERNO E SE RIUSCISSE A RISCUOTERE I CREDITI DAI CITTADINI MOROSI?

 

Il Comune potrebbe dare più risposte e con maggiore sollecitudine, alle giuste istanze dei cittadini, potrebbe estinguere i suoi debiti. Si potrebbero effettuare lavori e manutenzioni dei beni di proprietà comunale riavviando o portando a compimento opere già cantierate che potrebbero migliorare la vivibilità del paese e dare nuove opportunità di lavoro.

 

Petronà, 16 aprile 2014

 

IL RESPONSABILE DELL’AREA FINANZIARIA                                        IL RESPONSABILE DELL’AREA TECNICA

                Rag. Domenico Rizzuti                                                                                 Ing. Pasquale Barbuto

 

                                                                                              IL SINDACO

                                                                                 Prof. Vincenzo Mazzei

 

14-04-2014

Nella seduta tenutasi giovedì 10 aprile, il Consiglio Comunale ha adottato il documento preliminare del PSA (Piano Strutturale Associato), redatto in associazione con il Comune di Cerva. Sulla base di tale adozione si potrà quindi procedere alla convocazione della Conferenza di Pianificazione, nella quale, anche sulla base dei contributi portati dagli Enti, associazioni, privati cittadini e soggetti comunque interessati alla formazione del nuovo Piano, verrà delineata la stesura definitiva dell’importante strumento urbanistico che avrà il compito di prevedere lo sviluppo fututo della nostra comunità.

10-04-2014

Si terrà il 28 p.v., presso il Dipartimento Politiche dell'Ambiente regionale, la conferenza dei servizi relativa ai "Lavori di caratterizzazione, progettazione e bonifica in località Pantano Grande" allo scopo di esaminare il Piano di Caratterizzazione presentato dai tecnici incaricati e procedere quindi alle operazioni di binifica dell'area

10-04-2014

Si è svolta martedì 9 presso la Sala Consigliare del Comune, un importante e interessante incontro sulla semplificazione delle procedure amministrative in tema di efficienza energetica. Alla riunione hanno partecipato funzionari dell'UNCEM nazionale, responsabili dei rapporti istituzionali dell'ENEL, amministratori dei comuni della Presila e numerosi tecnici

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